Mentre a Matera continua il dibattito sulle Ferrovie dello Stato e mentre le Ferrovie dello Stato cercano di portare la Basilicata fuori dall’isolamento con il bus “Freccialink” e mentre l’Amministrazione regionale cerca di accelerare l’attuazione del Patto per la Basilicata per migliorare e, in alcuni casi, creare le infrastrutture materiali, l’innovazione prova a battere tutti, assieme alle buone idee di un team di ragazzi under 35.

Pochi giorni fa è stato infatti chiuso con Sviluppo Basilicata e un altro co-investitore un finanziamento di 360 mila euro per la startup innovativa iGoOn che ha creato un’app di carpooling urbano per favorire la mobilità sostenibile, nell’ottica della sharing economy, attraverso l’interazione tra “passeggeri” e “automobilisti” e la condivisione di posti auto. Il funzionamento è molto semplice: dopo aver scaricato l’app (gratis) ed essersi registrati, si può inserire la propria offerta o richiesta di passaggio lungo un percorso urbano. Il sistema individua in tempo reale il compagno di viaggio ideale in base all’attuale posizione, rilevabile con la geolocalizzazione, alla propria destinazione e ai feedback che ha ricevuto. Il costo del passaggio da pagare all’automobilista si traduce in un rimborso calcolato dall’applicazione in base ai chilometri percorsi.

Igoon è nata a Napoli nel 2014 tra i soci Claudio Cimmelli, Stefano Sepe, Luigi Picaro, Alessia Guarino e Massimiliano Di Mella. Dopo la fase iniziale di analisi del mercato e delle tecnologie disponibili, l’app viene lanciata a giugno 2015, limitatamente alla città partenopea per migliorarne e monitorarne la fruizione. Con il round di investimento chiuso nei giorni scorsi, Igoon porta la sua sede operativa a Potenza, perché è uno dei requisiti di accesso al fondo di venture capital di Sviluppo Basilicata, ma anche perché, come spiega il Ceo Claudio Cimmelli, “la Basilicata sta diventando un territorio di opportunità e, vista la distribuzione eterogenea dei comuni e le difficoltà nei collegamenti, potrà rappresentare un ulteriore test per la nostra app”.

A cosa servirà il finanziamento di 360 mila euro? «Lavoreremo al miglioramento della piattaforma attuale e al suo ulteriore sviluppo in termini di utenza – spiega Claudio. A settembre infatti prevediamo una versione di Igoon rivolta alle imprese e che offra soluzioni di mobilità condivisa tra i dipendenti, che fanno assieme lo stesso percorso negli stessi orari. Per andare avanti – continua il Ceo della startup – , avremo bisogno delle competenze di nuove figure professionali, almeno 3 nel corso dei prossimi 6 mesi, e ci stiamo interfacciando con l’Università degli studi della Basilicata per individuare esperti informatici nel settore web e mobile. E saranno indispensabili risorse che si dedichino alla customer care e al marketing, anche sui canali social».

Ma forse Igoon, nei suoi programmi di crescita, non ha fatto i conti con un colosso delle tecnologie e con quello che potrebbe rappresentare un grossissimo competitor? Google ha infatti annunciato circa un mese fa un nuovo servizio di carpooling, chiamato “Waze Rider” (Waze è un’applicazione israeliana, acquistata da Google nel 2013 per 1,3 miliardi di dollari, che consente di condividere informazioni in tempo reale sul traffico e le condizioni stradali) e che fa salire a bordo della stessa auto i colleghi d’ufficio o i pendolari che percorrono ogni giorno lo stesso tragitto. «La notizia – dice Claudio – inizialmente ci ha un po’ preoccupato ma abbiamo colto l’opportunità: premesso che Waze Rider per ora è approdata solo a San Francisco e che trascorrerà del tempo prima che si espanda a livello internazionale e che arrivi in Italia, per noi potrà rappresentare una possibile e preziosa occasione di partnership o exit». E intanto, il primo test di Igoon rivolto alle aziende pare sarà proprio Sviluppo Basilicata, per fare in modo che i propri dipendenti possano raggiungere con facilità la nuova sede di Tito.

Credits: articolo tratto da Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del /06/2016.