“Matera incanta Dante” ha iniziato a svelarsi alla città ieri pomeriggio, con la cerimonia inaugurale tenuta presso l’ex ospedale San Rocco, alla presenza di Enrique Irazoqui, l’attore catalano che, nel 1964, interpretò Gesù Cristo nel film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini e che, nel 2011, ha ricevuto la cittadinanza onoraria materana. La Divina Commedia tornerà a “vivere” a Matera, proprio nel 750° anniversario dalla morte di Dante Alighieri, con una tre giorni, dal 2 al 4 ottobre, ognuno dedicato alla lettura delle tre cantiche Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’iniziativa “Matera incanta Dante”, organizzata dal Comitato promotore Club UNESCO Matera in collaborazione con il Circolo La Scaletta e la Società Dante Alighieri, è il primo esperimento al sud di lettura diffusa e corale della grande opera letteraria, dopo 19 esperienze analoghe nel resto d’Italia dirette dal regista Franco Palmieri, ma anche un vero e proprio progetto di cultura partecipata e di riappropriazione condivisa dei versi danteschi, in linea con gli ideali dell’Unesco: costruire la pace attraverso il dialogo tra le culture, le arti e la conoscenza.

«Dal 1964 a oggi – ha detto Enrique Irazoqui – Matera è diventata sempre più “casa mia” e ho visto quanto sia cresciuta, proprio nell’approccio alla cultura. Ricordo – continua sorridendo – che nel periodo di riprese del film “Il Vangelo secondo Matteo” non potevo fumare una sigaretta perché tutti mi identificavano con Cristo e per la gente non era concepibile che lui potesse fumare! Torno a Matera per essere tra i cantori di “Matera incanta Dante” e non posso fare a meno di pensare quanto sia legato alla Divina Commedia: mia mamma me ne leggeva alcuni passi quando ero più piccolo e poi, a 28 anni, ripresi quell’opera in mano, iniziai anche ad impararla a memoria e incontrai una donna, di nome Beatrice, che ho poi sposato. Sono certo – conclude – che questa iniziativa potrà dare alla città l’ennesimo pezzo di cultura, quella costruita mediante un percorso di riappropriazione popolare».

Durante la cerimonia inaugurale, il regista e attore Ulderico Pesce ha interpretato un monologo scritto appositamente per la manifestazione dal titolo “Ulisse mancato. Il viaggio di Omero, Dante e Carlo Levi a Matera”. Sono state inoltre consegnate ai cantori le stampe numerate dell’opera “Comedia”, create per l’occasione dall’artista Marco Rindori e il pannello ispirato alla vicenda del conte Ugolino e realizzata sempre da Rindori durante l’evocazione dantesca del prof. Balducci tenuta lo scorso 13 settembre.

Circa 6 ore di prove full immersion per 10 giorni, seguite dal regista Franco Palmieri e del prof. Antonio Montemurro di Talìa Teatro (rispettivamente direttore e aiuto direttore artistico della manifestazione); 400 cantori tra persone comuni, tantissimi giovani, molti iscritti al Circolo La Scaletta, studenti di scuole elementari, medie superiori di Matera ma anche personaggi del mondo mediatico, culturale e istituzionale lucano, tra cui, oltre a Enrique Irazoqui, il poeta di fama internazionale Davide Rondoni e molti altri. Da oggi tutto questo si tradurrà nella prima giornata di “Matera incanta Dante”, con la lettura dell’Inferno, a partire dalle ore 19 negli ipogei di Piazza Vittorio Veneto, aperta proprio da Enrique Irazoqui e non mancheranno delle sorprese nelle tre giornate, con la lettura di canti tradotti in giapponese, arabo, inglese, spagnolo, coreano e, naturalmente, dialetto materano.

Credits: articolo tratto da Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del 02/10/2015