Che la matematica non sia un opinione, è ormai certezza diffusa. Ma che la matematica applicata possa fornire delle soluzioni vantaggiose, in termini di costi e tempi, a problemi industriali di prodotto o di processo, è una strada da esplorare e in parte da comprendere per il tessuto produttivo. E che tutto questo possa avvenire on line, mediante “crowdsourcing”, parola in cui si fondono i termini “folla” (crowd) ed “esternalizzazione di attività” (outsourcing), è esattamente quello che ci si deve aspettare da Mathesia, la piattaforma web presentata ieri a Potenza durante il convegno organizzato dalla startup innovativa lucana Solethen, in collaborazione con il Dipartimento di matematica dell’Università degli Studi della Basilicata e con il patrocinio della Camera di Commercio di Potenza, Confindustria Basilicata e Regione Basilicata.

Le potenzialità dell’ingegneria matematica, in termini di simulazioni numeriche e modellazioni, hanno iniziato ad attecchire in Basilicata proprio con Solethen, costituitasi all’inizio del 2013 dopo un percorso nell’incubatore Bi Cube di Basilicata Innovazione. Una volta sul mercato, Solethen ha incontrato Mathesia, una startup nata nel 2014 a Milano, diventando parte attiva dell’omonima piattaforma.

Ma cosa consente di fare Mathesia? Lo ha spiegato Ottavio Crivaro, presidente dell’azienda, nel corso del convegno: sulla piattaforma si creano dei collegamenti operativi tra “pitchers”, cioè le aziende o professionisti che vogliono aprire nuove finestre nel loro business mediante progetti di miglioramento di prodotti o processi e che sono postati direttamente su Matehsia, assieme al budget disponibile per realizzarli; e “brainies” ovvero i matematici che propongono soluzioni mediante l’applicazione di tecniche, appunto, matematiche. Si creano così delle interazioni tra pitchers e brainies, entrambi di alto livello e con provenienza geografica internazionale, tramite ulteriori strumenti disponibili sulla piattaforma: dallo scambio di messaggi e domande su un forum privato, legato allo specifico progetto, alla sezione (dashboard) su cui visualizzare lo stato d’avanzamento delle attività.

«Questo evento – dice Paola Curci, amministratore di Solethen – vuole contribuire a consolidare nel tessuto produttivo una nuova visione nella ricerca di soluzioni alle problematiche industriali. È pratica comune infatti ritenere le applicazioni matematiche troppo astratte per poter migliorare aspetti concreti della produzione e invece rappresentano la strada più veloce e spesso economica: per esempio, attraverso la modellazione, si possono evitare le lunghe fasi di prototipazione. Usando gli strumenti matematici, si possono creare degli automatismi nei processi di ottimizzazione e soprattutto andare dritti al punto, cioè focalizzarsi sullo specifico elemento su cui intervenire».

Intercettare quindi matematici e costruire con le loro professionalità di settore delle soluzioni in impresa è diventato possibile grazie a Mathesia ma non solo: l’intervento durante il convegno del prof. Mecca e della prof.ssa Di Nardo ha infatti reso tangibile la presenza presso l’Università degli Studi della Basilicata di “brainies” che possono offrire in loco le loro competenze.

Credits: articolo pubblicato su Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del 05/06/2015.