Due anni fa arrivava a Matera “Rnext – La repubblica delle idee“, per raccontare le storie di startupper lucani che, coniugando tradizione e innovazione, erano riusciti a realizzare prodotti in grado di migliorare la quotidianità. In quell’occasione l’imprenditrice Miriam Surro parlò dell’esistenza di una comunità di persone chiamata “Basilicon Valley”, capace di rendere la Basilicata interprete del cambiamento. A due anni di distanza, venerdì 15 aprile, si è tenuto il primo incontro delle Officine dello sviluppo locale, promosso dall’assessore comunale Giovanni Schiuma, per raccogliere proposte utili a definire il Piano strategico per Matera e che, per essere a favore dello sviluppo economico e sociale della città e della creazione di una “Basilicon Valley”, deve essere guidato dalle potenzialità del digitale.

All’incontro hanno partecipato, oltre all’assessore e al sindaco Raffaello De Ruggieri, Michele Lo Squadro – coordinatore per la Basilicata dell’Agid (Agenzia per l’Italia digitale), Vincenzo Fiore – dirigente amministrazione digitale Regione Basilicata, Gianni Mecca – prorettore alla ricerca dell’Unibas, Tommaso Di Noia – professore del Politecnico di Bari ed esperto di open data, Felice Vitulano – referente di Exprivia spa e Maurizio Argoneto – rappresentante delle società HSH e Publisys che hanno realizzato la nuova piattaforma informatica municipale multiservizi.

«Rendere Matera una città “digitale”– ha detto Giovanni Schiuma – è un pilastro fondamentale del Piano strategico. Per questo tutti devono essere messi nella condizione di comprendere e beneficiare delle opportunità offerte da questo nuovo “strumento”, attraverso percorsi di alfabetizzazione sia per la cittadinanza sia per le pubbliche amministrazioni, che devono poter offrire, avendo la massima padronanza di software e portali web, servizi più snelli». Ci sono progetti in cantiere che lasciano già intravedere una “Matera digitale”: basti pensare che la piattaforma informatica municipale per i cittadini implementa le linee guida dell’Agid sul sistema unico di autenticazione (cosiddetto Spid). Il nuovo sito del Comune di Matera – on line orientativamente entro giugno – sarà uno dei primi ad adottare l’interfaccia della piattaforma governo.it, riferimento per tutte le pubbliche amministrazioni. La Regione Basilicata sta lavorando sulla banda ultra larga e, a detta di Vincenzo Fiore, entro il 2018 arriverà in tutti i comuni, a loro volta collegati con un unico data center regionale. Inoltre, 14 scuole lucane, ovvero circa 300 classi, sono diventate “2.0”, grazie alla fornitura di strumentazioni innovative come tablet, notebook e schermi interattivi. C’è poi l’enorme patrimonio degli open data del Comune di Matera, pubblicati sul portale dedicato, e che si dovrà continuare a integrare per l’importanza che hanno nello sviluppo dei servizi tarati sulle esigenze del cittadino.

Quello che manca, è vero, sono le infrastrutture materiali ma, come ha sottolineato Michele Lo Squadro, il digitale è una delle infrastrutture per creare reti di competenze che consentano di essere competitivi e fare business on line. «Non servono guru – ha detto Lo Squadro – ma un coro di persone che lavorino con entusiasmo a un progetto comune».

Credits: articolo tratto da Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del 17/04/2016