Stamattina il lavoro mi ha portato a Potenza: in mancanza del teletrasporto, non essendoci un treno “dello stato” a Matera e non coincidendo gli orari di andata e quelli di previsione del ritorno con le corse dell’unica autolinea che collega Matera a Potenza (tutte riflessioni fatte ieri sera…pensate che serataccia!), ho viaggiato in macchina. Ma alla fine, confesso, avevo anche voglia di guidare e di godermi da sola lo spettacolo.

100 km all’andata, con un cielo azzurro e un sole abbastanza tiepido da fa cadere l’occhio sull’indicatore della temperatura in macchina, che in media non supererà i 4 gradi e mezzo. Il caffè mattutino mi rende sufficientemente lucida per mettermi subito a pensare a progetti futuri ma anche a persone che ho nel cuore. E poi della buona musica (i gusti sono gusti!) di sottofondo: da Francesco Renga a Raphael Gualazzi a quello che la radio passa, finché c’è un segnale abbastanza decente e delle stazioni radiofoniche altrettanto decenti (e anche qui, i gusti sono gusti!).
La strada è sempre la stessa: SS 7, SS 7 racc. e poi SS 407, meglio nota come Basentana. Ai lati della strada il tempo sembra essersi fermato: ci sono distese di terreni, con i colori intensi che la stagione regala alla natura e poi, davanti agli occhi, le Dolomiti Lucane. Anche sulla strada però il tempo sembra essersi fermato: i dossi “naturali” con conseguente effetto tagadà, l’asfalto non sempre aderente alle ruote, il mistero della galleria nei pressi della stazione di Ferrandina, che continua ad avere una sola corsia aperta (però almeno adesso eviti di deviare per la stazione…non stare sempre a lamentarti!) e le deviazioni, le infinite deviazioni sulla Basentana!

Mentre guidavo mi rendevo conto di tutto questo e allora mi sono chiesta: ma se ci fosse il treno a Matera cambierebbe davvero qualcosa o la vera innovazione starebbe nel buon senso di chi governa nell’aprire Matera all’Italia, all’Europa e al mondo lasciando la natura quasi intatta (e la vena bucolica non c’entra, garantito!)? Quello che mi chiedo è se davvero avrebbe senso avere le Ferrovie dello Stato per integrarle in qualche rete del Mezzogiorno già esistente e che non eccelle quanto ad efficienza, anche in termini di condizioni delle carrozze, e puntualità. Perché non vi aspetterete mica una linea dedicata che da Matera porta a Roma, Milano o in qualche altra grande città italiana? Tutt’al più potremo agganciarci alla tratta Roma – Lecce (che passa da Bari) o Roma – Taranto (che passa da Potenza).

Allora io dico: piuttosto che investire uno sproposito di soldi per una linea ferroviaria, non sarebbe più semplice e utile migliorare percorsi, binari e numero di corse delle Ferrovie Appulo Lucane (FAL) per raggiungere la stazione di Bari centrale o l’aeroporto di Bari Palese? Così smettiamo anche di chiamarle Ferrovie Appulo Lumache?

100 km a ritorno, con un cielo abbastanza stellato, le stesse persone nel cuore, la stessa buona musica e qualche pensiero in più. Forse ho paura dell’invasione umana che potrebbe comportare la presenza delle FS a Matera, forse ho paura che questa città, esponendosi troppo, perda il fascino e la magia che, in un certo senso, anche il suo isolamento infrastrutturale le ha dato. O forse sarei davvero amareggiata nel sentire e constatare che, nonostante a Matera sia arrivato il treno, ci hanno incastrato in una rete ferroviaria inefficiente.