Dopo Expo 2015, c’è una nuova vetrina internazionale verso cui è proiettato il territorio: quella di Matera 2019. Il passaggio di testimone dall’Esposizione Universale ai nuovi modelli culturali, sociali ed economici della Capitale europea della cultura nel 2019 avverrà seguendo uno dei principi della “Carta di Milano”, firmata dalla Regione Basilicata: promuovere e rafforzare un network internazionale di progetti, azioni e iniziative che abbiano ricadute positive per l’intera collettività. Ed è quello che accadrà, tra oggi e domani, con il workshop tematico “Matera Pavilion of Knowledge”, organizzato dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Sviluppo Basilicata e Unido – Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale -, durante cui donne imprenditrici lucane e provenienti dai paesi arabi, africani e del Mediterraneo, come Tunisia, Marocco, Egitto, Libano, Bahrain, Arabia Saudita, Kenya e molti altri, e in gran parte del settore agroalimentare, si incontreranno per dialogare, condividere, con la creatività che le contraddistingue, esperienze e conoscenze di valore, e attivare nuove connessioni attraverso modelli di business a beneficio dello sviluppo locale. Saranno presenti, inoltre, oltre 40 delegati, rappresentanti di organizzazioni e istituzioni commerciali e finanziarie, per attrarre nuovi investimenti, perché, come ha affermato l’assessore regionale Luca Braia durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, tenutasi ieri, «dobbiamo essere ambasciatori di un messaggio di creatività e del “saper fare”, realizzando progetti in partnership con soggetti internazionali. Questa due giornate – ha continuato Braia – trasformeranno Matera in un grande agorà di imprenditoria al femminile, in un luogo di incontro tra culture che possono e devono comunicare tra loro, ma anche in un crocevia internazionale di interessi economici».

Il titolo dell’iniziativa “Matera Pavilion of Knowledge” identifica, inoltre, il network virtuale che Unido intende costruire: un luogo di incontro tra imprenditrici su cui condividere il proprio know-how e buone pratiche, dando valore al ruolo delle donne, provenienti da tutti i paesi del mondo, in ambito sociale ed economico. «La Unido – ha detto durante la conferenza stampa Lucia Cartini, coordinatrice dell’Ufficio per la promozione degli investimenti in ambito tecnologico (Itpo) dell’organizzazione – conta 170 paesi membri, tra cui l’Italia è uno dei maggiori sostenitori assieme a Stati Uniti, Giappone, Germania e Svizzera. La nostra mission porta a focalizzarci su due macro-attività: la realizzazione di progetti di assistenza tecnica per i paesi membri e lo sviluppo di “global forum”, con cui disseminiamo i risultati raggiunti con tali progetti. “Matera Pavilion of Knowledge” – conclude Lucia Cartini – rappresenta quindi una grande opportunità in linea con i nostri valori».

Dopo gli incontri di oggi a Casa Cava, preceduti dagli interventi del presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e della direttrice dell’Unido Itpo Diana Battaggia e la cui chiusura è stata affidata a Lucia Cartini, Giampiero Maruggi – amministratore di Sviluppo Basilicata – , Giovanni Oliva – direttore generale del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata – e l’assessore Luca Braia, le delegazioni straniere domani, 15 dicembre, visiteranno il territorio, recandosi presso la Rabatana a Tursi, testimonianza della cultura araba in Basilicata, e chiudendo la giornata a Matera con una cena organizzata dall’Associazione Chef lucani e che rappresenterà un ulteriore momento di confronto.

Il workshop tematico, che si snoda lungo queste due giornate, da un lato chiude simbolicamente il progetto “Da Expo ai territori”, coordinato operativamente dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata e che ha creato diverse occasioni di conoscenza, da parte di delegazioni internazionali, delle eccellenze produttive locali delle filiere agroalimentari ma anche del patrimonio culturale e artistico. Dall’altro dà continuità al progetto “Mapping Basilicata”, realizzato da Sviluppo Basilicata con la collaborazione di Unioncamere Basilicata, che ha attivato processi analoghi di internazionalizzazione per favorire una maggiore visibilità delle aziende lucane, appartenenti ai distretti locali del mobile imbottito, dell’agroalimentare e della corsetteria, sui mercati esteri, in particolare localizzati nel Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Russia e paesi del Golfo. Ma, non a caso, è stato definito un “kick-off” (avvio) workshop, perché lo spirito è quello di lavorare su progettualità future, aprendosi sempre più agli scenari internazionali.

Credits: versione integrale dell’articolo tratto da Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del 14/12/2015