Mi sono sempre chiesta: che cos’è che fa scattare un’idea, o meglio l’Idea? Quella su cui decidi di investire il tuo futuro? Mi sono sempre data la stessa risposta: non c’è un “cosa” ma un incrocio di casualità che ti accendono l’entusiasmo e ti fanno partire verso nuovi orizzonti. Sembrerebbe la sceneggiatura di un film (anche abbastanza banale) e invece è quello che ho visto con i miei occhi, stamattina, partecipando alla conferenza stampa di presentazione di Mathèria, una nuova startup materana.
Adesso sarete voi a chiedervi: ma cos’è Mathèria? L’ennesima startup innovativa di rampanti cervelli in fuga che poi rientrano perché credono nella propria terra natia? Quasi. Già il naming, la dice lunga: nasce dalla fusione di “Mathera” (antico nome di Matera) e “Materia”. Mathèria é un incubatore che scova prodotti unici “made in Matera”, ovvero realizzati dalle imprese sul territorio, per lanciarli sul mercato, offrendo tutto il supporto necessario.
I cervelli in rientro sono 3 trentenni di Matera, che hanno gravitato tra Milano e Roma per gli studi universitari: la giurista-amministrativa Francesca Lorusso, Amministratore di Mathèria, il designer d’interni Rocco Moliterni e il graphic designer Giuseppe Conte, rispettivamente Logistic e Marketing Manager della startup.

Ma facciamo un passo indietro: com’è nata Mathèria?
Il neo-sposo Giuseppe stava arredando casa ed era in cerca di un pouf morbido, che fungesse anche da poltrona, di colore rosso. Dopo vari giri, s’imbatte nell’azienda Soft Creations e non solo trova quel che stava (disperatamente) cercando ma conosce anche i fondatori: Giovanni Sciallarella e Pasquale Chito, due imprenditori che, per rispondere alla crisi del distretto del mobile imbottito, si “reinventano” aprendo una nuova azienda, specializzata in imbottiti per l’arredamento. Ed è qui che Giuseppe scopre un cuscino molto particolare: ergonomico e interamente personalizzabile, grazie alla presenza di 3 moduli in Memory Foam, ognuno estraibile. «Era il 18 agosto – dice Giuseppe ricordano gli albori di Mathèria – e, mentre tutti si rinfrescavano prendendo l’aperitivo, io e Rocco scrivevamo fogli su fogli per mettere in ordine le idee e, parola dopo parola, è arrivata l’idea: creare una startup che valorizzasse prodotti unici, realizzati dalle imprese locali, per portarli sul mercato e per raccontare il territorio e le sue eccellenze produttive».

Il cuscino è in vendita sul sito di Matheriahttp://www.wearematheria.com/ – al prezzo di lancio di € 69.90 ed è possibile acquistare separatamente anche la borsa “porta-cuscino”. Parallelamente i tre startupper si sono attivati anche sul fronte B2B, presentando il prodotto al Consorzio albergatori di Matera (per ora): l’idea è infatti quella di far acquistare il cuscino dagli hotel, per regalare notti da sogno ai clienti (ditemi chi non odia i cuscini attualmente presenti negli hotel!) e dare loro la possibilità di acquistarlo in loco.
Per citare Francesca, che a sua volta ha preso in prestito e rivisitato una frase di Virginia Woolf: non si può pensare bene, né amare bene, né pranzare bene se non si è dormito bene!
Alla prossima #Matheria!