Se provate a cercare in rete “Flipo con la Basilicata”, conoscerete Pedro e la sua storia: uno studente di Madrid che passa, in un attimo, dalla gioia di essere rientrato nel programma Erasmus alla perplessità della destinazione. Perché avrebbe pensato a tutto, tranne che di finire in Basilicata, a Potenza. Ad accoglierlo ci saranno la sua tutor Lucia e il suo amico Gerardo e con loro inizierà il viaggio alla scoperta dei luoghi e delle usanze di un territorio che stupiranno Pedro, facendolo reagire con un’esclamazione di grande ammirazione: flipo!

“Flipo con la Basilicata” è la prima produzione audiovisiva della Vulture Video&Communication, una società con sede a Lavello (Potenza), realizzata da un gruppo di giovani professionisti del settore: Nicola Bisceglia, direttore creativo, Nausicaa La Torre, produttore esecutivo, Valerio Sammartino, assistente di direzione, Mario Raele, capo operatore, con cui hanno collaborato Antonello Novellino, producer di fama internazionale e Cromadrid, realtà pubblicitaria spagnola. A dare qualche dettaglio in più su questo progetto, è Nicola.

Cos’è “Flipo con la Basilicata”? «È una web serie che vuole raccontare la Basilicata con l’entusiasmo che uno studente Erasmus può avere e gli occhi di chi la scopre per la prima volta. I primi due episodi sono andati on line a fine 2015: Pedro parte da Potenza, dove parteciperà alla festa patronale di San Gerardo e proseguirà con Lucia e Gerardo verso i castelli federiciani di Lagopesole e Melfi, i laghi di Monticchio, poi a Venosa tra storia e vigneti, dove assaggerà l’Aglianico. Il secondo episodio si chiude sul Pollino, con un concerto dei Krikka Reggae».

Quand’è che Pedro scoprirà il resto della Basilicata? «Nei prossimi 6 episodi – dice Nicola – che lo porteranno nuovamente a Potenza, all’università e non solo, nei dintorni, per esempio per conoscere il famoso panettone di Acerenza, in altri paesi del Vulture ma anche nel materano e nel metapontino. Nei giorni scorsi abbiamo fatto dei sopralluoghi e le riprese saranno realizzate nella prima quindicina di agosto».

Ci sono delle novità che puoi anticipare sugli altri episodi? «I prime due hanno rappresentato la puntata “zero” di Flipo, dando gli “ingredienti” con cui volevamo lavorare nel prosieguo. Ci saranno nuovi attori, grazie alla collaborazione con una casa di co-produzione bulgara, a cui probabilmente si affiancheranno una realtà olandese e maltese, e alcuni elementi narrativi che si intrecceranno tra i personaggi. Andremo alla scoperta di bellezze paesaggistiche, luoghi della storia ma anche di realtà produttive di eccellenza, per valorizzare le tipicità del nostro territorio, e sperimenteremo una nuova formula di “set”: vogliamo aprirlo ai curiosi per coinvolgerli in questo progetto e dargli un respiro quanto più ampio. Nelle colonne sonore saranno sempre presenti i Krikka Reggae ma coinvolgeremo anche altri artisti musicali della Basilicata».

Come sosterrete le spese per portare avanti Flipo? «Il budget complessivo del progetto è di circa 35.000 euro: 16.000 sono coperti dal finanziamento del “bando alla crisi” della Lucana Film Commission e il resto, in gran parte, da partnership che stiamo stringendo ma contiamo anche di trovare dei “mecenati” che possano aiutarci a sostenere i costi. Abbiamo attivato un crowdfunding sulla piattaforma web “Verkami” (neologismo in esperanto che significa “amante della creazione”), su cui tutti coloro che vorranno sostenere la scoperta di una Basilicata da “flipo” potranno offrire il loro contributo, ricevendo il nostro grazie anche attraverso dei gadget e specialità enogastronomiche».

Ma… in realtà, chi è Pedro? «Il suo vero nome è David Alvarez Garcia ed è un amico che ho conosciuto a Roma: non aveva mai fatto l’attore in vita sua, visto che è un programmatore informatico anche molto bravo, ma più lo guardavo, più mi rendevo conto che aveva l’espressività e la naturalezza che cercavo in Pedro e necessaria per “flipare” con la Basilicata!»

Credits: articolo tratto da Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del 14/07/2016.