Metti un grafico-illustratore, che ha studiato alla scuola internazionale di Comics a Roma (Marco Lapenna, 26 anni), con un esperto di business plan e discipline gestionali laureatosi alla Sapienza (Roberto Colucci, 27 anni) e con una figura commerciale (Fabio Di Giacomo, 44 anni) a lavorare con un professionista della comunicazione e del web, formatosi sempre alla Sapienza (Marcello Torraco, 34 anni). Ne viene fuori un’agenzia di comunicazione “briosa”: entriamo in Amaranto Design, nata a Bernalda (provincia di Matera) nel 2011 da un’idea di Marcello.

Come è scattata la molla del rientro a Bernalda?«Nei 10 anni, tra studio e lavoro, a Roma – risponde Marcello – ho coltivato la mia passione per il web e le modalità di interazione uomo-macchina e ho scoperto il mondo dell’e-learning. Poi un giorno fui coinvolto nell’organizzazione dello streaming di un convegno sulla dermatologia. Mancava però nella sala la banda larga e contattai un ragazzo di Bernalda che si era inventato un sistema di connessione abbastanza potente da risolvere quel problema e che permise il normale svolgimento dell’evento. Allora mi chiesi: perché non trasformare lo streaming in corsi di e-learning e non creare in Basilicata una struttura di riferimento, con il vantaggio di essere pioneristici nel settore?».

Perché pioneristici? «Perché i provider, per intenderci coloro che erogano corsi di formazione, nel campo medico e della sicurezza sul lavoro erano abituati a corsi residenziali, quindi con presenza fisica, nella convinzione che così ci fosse maggiore controllo ed efficacia. Sulla spinta delle direttive ministeriali, con Amaranto Design abbiamo cominciato a lavorare come braccio tecnico di alcuni provider, fornendo metodologie e sistemi informatici per realizzare corsi a distanza altrettanto efficaci e molto più economici».

Percorsi di studio diversi e generazioni diverse. Mi spieghi come vi siete ritrovati tu, Marco, Roberto e Fabio? «Amaranto Design è nata nel 2011 in un piccolo ufficio di 20 metri quadri ma, prima di arrivare alla sede e alla conformazione attuali, ci sono stati diversi cambiamenti nel team, forse perché non tutti riescono a cogliere l’opportunità di rimanere in Basilicata, facendo il lavoro che piace, sì in un momento di difficoltà economica, ma in un contesto in cui puoi vivere bene. Tornando alla tua domanda, diciamo che il “paese è piccolo e la gente mormora”, per cui è stato abbastanza semplice incontrarci per puro caso».

Ma Amaranto Design è più formazione a distanza o più progetti di comunicazione? «Entrambe le cose. Per esempio, abbiamo realizzato un progetto di formazione a distanza per una grande compagnia di assicurazioni, curato l’immagine coordinata della prima fattoria sportiva certificata Fidal, che ha sede qui a Bernalda e che sarà presentata anche a Expo come format sperimentale. Siamo rientrati tra i 10 finalisti della business plan competition Start Cup Basilicata 2015 con il progetto Polo (On Line Organization of Paths), una piattaforma web per costruire itinerari turistici personalizzati in base alle esigenze del viaggiatore. Continueremo ad essere quello che siamo, senza smettere di pensare a idee nuove e cercando di diventare – conclude Marcello – sempre più bravi!»

Credits: articolo tratto dalla rubrica “SBAMsilicata – storie di ordinario ottimismo”, pubblicato su Il Quotidiano del Sud – edizione Basilicata del 17/05/2015.